Una frana in Francia... una riflessione per la Valdastico 🏔️

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Foto: Jean-Paul Corlin – Wikimedia Commons – Licenza CC BY-SA 4.0.

Il 25 luglio 2024, in località La Rivière, nel dipartimento francese dell'Isère, circa un milione di metri cubi di roccia e terreno si sono staccati dal versante, seppellendo la strada dipartimentale D1532 per centinaia di metri. Solo per una fortunata coincidenza non ci sono state vittime.

A seguito di quell'evento, il Tribunale penale di Grenoble ha accertato diverse violazioni legate all'attività della cava presente nell'area, pur non riconoscendo un nesso causale diretto ed esclusivo tra l'attività estrattiva e la frana.

Secondo i geologi, il crollo è stato il risultato della combinazione di più fattori: abbondanti precipitazioni, una situazione geologica già compromessa e l'erosione progressiva del piede del versante.

📸 Guardando la fotografia della frana, personalmente non ho potuto fare a meno di pensare ad alcuni scorci della nostra Valdastico. Naturalmente si tratta di territori e situazioni geologiche diverse, che non possono essere sovrapposte, ma l'immagine rende bene l'enorme impatto che un evento di questo tipo può avere su un'intera valle.

È anche per questo che ritengo importante la relazione del Prof. Dario Zampieri, recentemente protocollata presso il Comune di Valdastico da Eddi Pertile. Non perché si debbano trarre conclusioni affrettate, ma perché quando si parla di sicurezza del territorio ogni studio tecnico merita di essere conosciuto e valutato con attenzione.

🛰️ Il monitoraggio costante, gli studi scientifici e la prevenzione non sono un costo: sono un investimento per la sicurezza delle persone e del territorio.

💬 Informarsi non significa creare allarmismo. Significa avere gli strumenti per comprendere i rischi e affrontarli con responsabilità.

 

gino