Val d’Art: per me, qui si chiude

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Per quanto mi riguarda, l’esperienza di Val d’Art sta arrivando alla fine.

In questi anni ci abbiamo messo passione, tempo e anche soldi nostri, convinti che questo progetto potesse davvero portare valore al paese 🎨.

Ho avuto però la sensazione — e sottolineo, la sensazione — che tutto questo sia passato quasi inosservato, sia dall’amministrazione sia da una parte della nostra gente. Un paese che si anima per la festa del Ritorno dal Bosco 🌲, ma che per il resto dell’anno sembra ignorare un percorso artistico nato proprio da quelle immagini e tradizioni. Le opere restano sui muri ogni giorno, la festa si fa ogni due anni.

Mi sono chiesto spesso perché un progetto che porta bellezza e identità venga percepito con distacco o, in alcuni casi, con fastidio. Ospitare un’opera era accettabile solo a patto di non spendere nulla, e posso contare sulle dita di una mano le persone che si sono complimentate con noi per i QR code e per il portale www.vivivaldastico.it.

Il progetto delle escursioni guidate è sempre stato pensato soprattutto per chi viene da fuori, e con Veneto Segreto arrivano persone da ogni capoluogo del Veneto a scoprire le bellezze del nostro paese 🌿. Sarebbe bello se anche chi vive qui decidesse, ogni tanto, di partecipare: conoscere il proprio territorio non dovrebbe essere un optional 🚶‍♂️.

Resta un punto interrogativo il fatto che quasi nessun giovane si sia avvicinato davvero a Val d’Art, salvo poche eccezioni. Tra i conoscenti del paese, raramente ho sentito dire: “bella idea, bel progetto”.

A marzo la visita di Veneto Segreto è stata un successo: un progetto editoriale che valorizza luoghi e percorsi fuori dai circuiti tradizionali, e che ha creduto nel nostro percorso che unisce arte, passato e natura. Da qui nascerà un progetto strutturale con tre o quattro visite guidate ogni anno, con Michele Stefani come accompagnatore — e lo farà nel paese dove è nato. Dal 2027 tutta la gestione con Veneto Segreto passerà nelle sue mani.

Io, intanto, mi fermo qui e continuerò a dedicarmi ad altri progetti personali.
Un grazie sincero a tutte le persone che hanno creduto in Val d’Art e ci hanno dato una mano per arrivare fino a qui
❤️

Gino