Perché ora pago il Lansoprazolo? (Parte 2: La spiegazione dell'ULSS 7)

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Come promesso nel precedente articolo, in questa seconda parte vediamo insieme cosa c'è scritto nella risposta ufficiale che mi è arrivata dall'ULSS 7 Pedemontana, che ringrazio per la chiarezza e la tempestività.

(Per chi vuole consultare l'atto ufficiale, trovate la lettera completa in formato JPG allegata a questo post).

Perché prima pagavo poco (o nulla) e adesso pago 10,75 €?

Per capire come mai il lansoprazolo non è più passato dal Servizio Sanitario come prima, bisogna unire tre tasselli:

1. Le nuove regole dello Stato (Nota AIFA N01)

L'AIFA è l'Agenzia Italiana del Farmaco, ovvero l'organo dello Stato che decide quali farmaci sono rimborsabili. Dal 22 marzo 2026 sono entrate in vigore nuove regole (la Nota N01) che hanno ristretto molto i casi in cui i protettori gastrici come il lansoprazolo possono essere forniti a carico della Sanità Pubblica.


2. La decisione della Regione Veneto (Decreto n. 137/2025)

A livello locale, la Regione Veneto ha aggiornato l'elenco dei farmaci gratuiti legati alle esenzioni per patologia (Decreto n. 137 del 25 settembre 2025). Per chi possiede l'esenzione con codice 0A02, la Regione ha stabilito che il lansoprazolo non rientra più tra i farmaci coperti dall'esenzione.

3. Il ruolo del medico di base

È importante chiarirlo a scanso di equivoci: il medico di famiglia non ha alcuna colpa. Per legge, il medico può prescrivere un farmaco gratis o con il solo ticket soltanto se il paziente rispetta alla lettera i criteri stabiliti da AIFA e Regione. Se questi criteri cambiano, il medico non ha margine di manovra e deve per forza prescriverlo a prezzo pieno, altrimenti ne risponde personalmente.

In sintesi

Il passaggio da 4,00 € di ticket a 10,75 € a confezione rappresenta un aumento di spesa significativo, soprattutto per pensionati e anziani che utilizzano questo farmaco regolarmente.

Tuttavia, come conferma l'ULSS, non si tratta di un errore o di una decisione del farmacista o del medico di base, ma è la conseguenza diretta dei recenti decreti e cambi di regole approvati a livello regionale e nazionale.

gino