LANSOPRAZOLO 30 MG: DA 4 A 10,75 EURO. MA PERCHÉ?

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Una confezione di medicine, un'esenzione e una domanda alla Regione Veneto

Questa volta niente cave, niente strade e niente paesaggio della Val d'Astico.

Parlo di una confezione di Lansoprazolo Aurobindo 30 mg, 28 capsule, acquistata in farmacia per 10,75 euro.

La cifra mi ha fatto riflettere perché, l’ultima volta, per lo stesso farmaco pagavo circa 4 euro.

Da qui la domanda: che cosa è cambiato?

Ho un'esenzione per patologia, 0A02 – malattia 414, ma so che questo non significa automaticamente avere tutti i medicinali gratuitamente. L'esenzione riguarda infatti i farmaci correlati alla patologia secondo le disposizioni previste.

Ho quindi cercato nei provvedimenti della Regione Veneto e nella documentazione disponibile.

La prima cosa interessante è che il prezzo di 10,75 euro per questa confezione risulta oggi nelle liste AIFA. Quindi non sembra corretto parlare semplicemente di un aumento del prezzo del farmaco.

Il punto è un altro:

perché io oggi pago 10,75 euro, mentre in precedenza ne pagavo circa 4?


E NON È UN FARMACO PER POCHI

Qui la questione diventa ancora più interessante.

Secondo il rapporto OsMed di AIFA, nel 2024 gli inibitori della pompa protonica, la categoria alla quale appartiene il Lansoprazolo, sono stati utilizzati dal 17,3% degli italiani: praticamente una persona su sei.

Stiamo quindi parlando di una categoria di medicinali utilizzata da milioni di persone.

Facciamo allora un conto puramente teorico.

Se anche soltanto quei circa 10 milioni di utilizzatori avessero avuto tutti un aumento di 6,75 euro, cioè la differenza tra 4 e 10,75 euro, si arriverebbe a circa 67 milioni di euro.

Ma attenzione: questo non significa che Stato o Regioni abbiano incassato 67 milioni di euro in più. Sarebbe scorretto dirlo, perché non tutti assumono Lansoprazolo, non tutti pagano la stessa cifra e una parte della spesa farmaceutica è sostenuta dal SSN.

Il calcolo serve soltanto a far capire una cosa:

anche pochi euro moltiplicati per milioni di cittadini diventano cifre importanti.

E spesso queste variazioni passano quasi inosservate.


E LA PEDEMONTANA?

Qualcuno potrebbe chiedersi cosa c'entri la Pedemontana Veneta.

Per il momento, probabilmente nulla.

Non ho trovato alcun documento ufficiale che colleghi i costi della Pedemontana a quanto pago per il Lansoprazolo e quindi non voglio trasformare una voce in un fatto.

La domanda, però, rimane: quanto incidono le scelte economiche e sanitarie regionali sulla spesa che ogni cittadino sostiene di tasca propria?

Per avere una risposta ho preferito chiedere direttamente alla Regione.


HO INVIATO UNA PEC

Ho inviato una PEC alla Direzione Farmaceutico, Protesica e Dispositivi medici della Regione Veneto, mettendo in conoscenza anche l'URP Sanità di Azienda Zero.

Ho chiesto di chiarire:

  • perché la mia spesa sia passata da circa 4 a 10,75 euro;
  • se siano cambiate le regole di rimborso o compartecipazione;
  • se la mia esenzione 0A02 – malattia 414 incida sulla spesa per questo farmaco;
  • quale norma o provvedimento giustifichi l'importo attuale.

Ora aspetto la risposta.


ZITTI ZITTI, PAGHIAMO?

Ed è proprio questo l'aspetto che mi fa riflettere.

Magari 10,75 euro alla volta sembrano poca cosa.

Uno paga, mette la scatola in tasca e torna a casa.

Nessuno fa una protesta per qualche euro in più.

E così, zitti zitti, euro dopo euro, le cifre diventano milioni.

Non sto dicendo che ci sia qualcuno che ci vuole "fregare" e non sto sostenendo che l'aumento sia illegittimo.

Sto dicendo un'altra cosa:

quando una spesa aumenta, anche di pochi euro, sarebbe bello sapere perché.

Perché le cosiddette "supposte" sono sicuramente utili quando servono...

Ma sarebbe meglio accorgersi quando ce le stanno mettendo senza nemmeno dircelo.

Adesso aspetto la risposta della Regione.

Poi vedremo se quei 10,75 euro hanno una spiegazione semplice e perfettamente regolare.

E magari scopriremo anche che la Pedemontana non c'entra proprio niente.

Una cosa, però, sarà interessante scoprirla: perché il mio Lansoprazolo è passato da circa 4 a 10,75 euro?

 gino