Qualche tempo fa avevo scritto un post sull’importanza dei bagni pubblici in paese.
La cultura del bagno pubblico: lezioni da Murazzano e Tokyo 🚻🌍 Di Gino Sartori
Non per fare filosofia da bar, ma perché un bagno pubblico è una cosa semplice, concreta, civile. Una di quelle piccole cose che fanno la differenza tra un paese che funziona e uno che si arrangia.
Nel mio caso avevo anche scritto
all’amministrazione comunale il 14 ottobre
2024 per chiedere chiarimenti. Risposta? Come spesso succede: silenzio
radio. Nemmeno un segnale di fumo.
Nel luglio
2025 avevo poi pubblicato sul blog il post “La cultura del bagno pubblico: lezioni da Murazzano e Tokyo”.
Lì spiegavo come in certi posti il bagno pubblico sia considerato quasi un
servizio di civiltà, mentre da noi sembra sempre una cosa secondaria. E invece… sorpresa.
Dopo la grande festa del ritorno dal bosco i bagni pubblici sono rimasti aperti. Già questo, nel nostro piccolo mondo amministrativo, è quasi una notizia. Il problema però era un altro: nessuno sapeva che esistessero.
La gente passava davanti alla porta bianca senza immaginare che dietro si nascondesse il luogo dove risolvere uno dei bisogni più universali dell’umanità. Poi, finalmente, qualcuno deve aver avuto un’illuminazione. È comparso un foglio con scritto “Bagni pubblici”.
Un semplice foglio.
Nastro adesivo compreso.
E qui mi è tornata in mente la famosa frase
pronunciata da Neil Armstrong quando scese
sulla Luna durante la missione Apollo 11:
“Questo è un
piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità.”
Ecco, diciamo che per il nostro bagno pubblico è più o meno la stessa cosa.
Un piccolo foglio per l’uomo…
ma un grande passo per chi, passando di lì, ha improvvisamente capito dove
andare quando la situazione diventa urgente.
Devo essere onesto: durante la mia visita ho
trovato i bagni abbastanza puliti.
E quando una cosa funziona è giusto dirlo, senza problemi.
Rimane però una domanda che mi ronza in testa.
Possibile che serva una segnalazione, una
mail, un post sul blog, anni di attesa e forse anche un allineamento astrale… per arrivare ad aprire il bagno e poi mesi per mettere un cartello su una porta?
Vorrei credere che questa volta la
segnalazione sia stata ascoltata. Ne ho fatte tante negli anni e questa è forse
la prima che va a segno.
Non so se rallegrarmi o preoccuparmi,
visto l’argomento.
Nel frattempo il Grande Marinaio,
può annotare sul diario di bordo questa piccola conquista Se continuano così,
tra qualche anno potremmo arrivare a un altro traguardo rivoluzionario:
mettere anche la freccia per indicare
dov’è 🚻.
gino
Nota per i lettori più sensibili (e per eventuali avvocati di passaggio): questo articolo esprime opinioni personali in forma ironica e satirica, basate su fatti osservabili pubblicamente. Non intende offendere o diffamare nessuno, ma semplicemente raccontare con un po’ di humor la vita amministrativa del paese.
