In questi giorni ho letto con grande enfasi la notizia delle televisioni e dei monitor recuperati dal torrente Astico, segnalati da un ragazzo di Valdastico.
ARTICOLO: Ecovicentino
Sia chiaro: buttare rifiuti in un fiume è da incivili.
E recuperarli è cosa buona e giusta. 👍
Però leggendo certe dichiarazioni sembra quasi che, improvvisamente, sulle rive dell’Astico sia comparsa la versione locale di Greta Thunberg.
Discorsi sull’ecosistema, sui pesci, sulla tutela dell’ambiente, sulla coscienza ecologica. 🌱
Parole importanti, per carità.
Letti così, sembrava quasi di essere a una conferenza sul clima… solo con meno ghiacciai e più televisori.
E poi il giovane segnalatore, quasi da trasformare in statua commemorativa.
Ora, senza togliere nulla al ragazzo: segnalare delle televisioni in un fiume non è un atto eroico.
È semplicemente la cosa più normale che dovrebbe fare qualsiasi cittadino.
Anzi, se l’acqua lo permette, probabilmente bastavano due amici, un paio di stivali e un giro all’oasi ecologica che è pure lì vicino.
Operazione ecologica completata… senza bisogno di conferenza stampa.
Ma la cosa curiosa è un’altra.
Quando nel fiume finiscono due televisori, improvvisamente scatta la grande mobilitazione ecologica.
Dichiarazioni, video, discorsi sulla salvaguardia del pianeta. 🌎
Per un attimo sembra quasi che il destino dell’ecosistema locale passi tutto da lì, tra due monitor e qualche sasso dell’Astico.
Quando invece si parla di problemi ambientali che riguardano davvero la salute delle persone… cala il silenzio.
Per esempio:
- il problema del gas radon (seconda causa dopo il fumo di tumore ai polmoni) ☢️
- le polveri provenienti dalla cava
- la qualità dell’acqua 💧
Temi segnalati più volte e anche formalmente.
Su questi argomenti, però, l’ecologia sembra diventare molto più timida.
Molto meno video. Molto meno dichiarazioni. Molto meno entusiasmo.
E allora viene spontaneo pensarlo:
forse l’ambiente è più facile difenderlo quando si tratta di tirare fuori due monitor da un fiume.
Molto meno quando bisogna affrontare problemi più seri, più scomodi e decisamente meno fotogenici.
Perché l’ambiente non è solo la giornata celebrativa o la foto con il fiume sullo sfondo.
L’ambiente è l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo e le case in cui viviamo.
E quello, purtroppo, non si sistema con una rete da pesca e due sommozzatori.
gino
Questo è un commento personale su fatti di interesse pubblico, espresso nel rispetto del diritto di critica e di opinione garantito dalla Costituzione.
