Nella Valle di Mezzo, una terra incastonata fra montagne antiche e boschi che sussurrano storie, il tempo scorreva sempre allo stesso modo: lento, sospeso… quasi addormentato.
A controllare questa quiete c’era una figura
imponente:
la Torre Nera di Morder, sede del potere del Grande Marinaio, un
uomo che, invece di affrontare mari tempestosi, preferiva navigare le acque
tranquille della politica locale.
Accanto a lui, sempre pronti a reggere il timone,
gli Scudieri, un gruppo così compatto da far sembrare che “bene” e
“male” fossero solo opinioni personali.
Ma non tutti potevano entrare nella Torre.
L’ingresso era riservato al Cerchio Magico: amici, amici degli amici,
parenti, simpatizzanti, simpatizzanti dei parenti…
Un pass speciale, mai scritto ma compreso da tutti.
E gli altri?
Gli altri venivano guardati come ospiti indesiderati alla festa:
“Perché sei qui?”
“Chi ti manda?”
“Meglio che torni giù…”
Per tenere buono il popolo, il Grande Marinaio
applicava una ricetta antica quanto l’Impero Romano:
dare monete e organizzare feste.
E così, come per incantesimo:
- 50.000
monete d’oro per ognuna delle tre Compagnie del Borgo
- 50.000
monete d’oro per la celebre Festa degli Antichi Sentieri
Tre giorni di musica, balli, salamelle, fuochi e
allegria.
E poi?
Poi, come sempre, la Valle di Mezzo tornava a popolarsi di fantasmi: strade
vuote, idee zero, promesse già evaporate.
Quando arrivò il giorno del voto, il popolo della
Valle si trovò davanti la pergamena.
Tra mille lamenti, mille dubbi e mille “stavolta basta”…
il Grande Marinaio fu rieletto.
Di nuovo.
Per altri cinque anni.
Il Viandante osservò la scena, sospirò e ricordò
le parole di un antico libro di saggezza:
“Ci sono bugie con le gambe corte
e bugie con il naso lungo…”
In Valle di Mezzo, però, parevano avere gambe lunghissime e un naso invisibile:
correvano veloci e nessuno sembrava più notarle.
Eppure, nonostante tutto, qualcosa continuava a
crescere nella Valle.
Non un progetto della Torre, non una promessa scritta su pergamena.
Qualcosa di più ostinato:
La voglia della gente di cambiare davvero.
Di guardare oltre il Cerchio Magico.
Di immaginare una valle viva, aperta, unita.
E questa è l’unica forza che né il Marinaio, né
la Torre, né Morder potranno mai comandare.
Perché quando la speranza si mette in cammino…
anche nella Terra di Mezzo della Val d’Astico, prima o poi, qualcosa si muove.
gino
