Capire i giovani, senza nostalgia

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Mi capita sempre più spesso, nelle discussioni tra amici, di sentire dire che i giovani di oggi sono cambiati, che non farebbero mai quello che hanno fatto i loro genitori e men che meno quello che facevano i loro nonni.

La cosa curiosa è che queste stesse identiche storie me le raccontavano i più vecchi quando io ero giovane. Stesse parole, stesso tono, stesso senso di distanza 🔁.
E allora, a un certo punto, uno dovrebbe anche fermarsi e farsi una domanda onesta
🤔.

Il problema vero, oggi, credo sia un altro. Io giovani, semplicemente, non li frequento.
E non perché non voglia, ma perché il giro di amicizie che ho è fatto da persone che hanno superato — o stanno per superare — quella soglia che chiamiamo età geriatrica
👴👵.
E di conseguenza, di giovani, se ne vedono pochi.

È cambiato anche il modo di stare insieme.
Quando ero ragazzo, salutarsi per strada era normale
👋.
Oggi capita sempre meno. È un fatto, non una colpa. Il mondo gira diversamente
🌍, i tempi sono diversi ⏱️, i ritmi pure.

Ma al di là di questo, la cosa che davvero mi rode — e che ammetto senza problemi — è che non capisco cosa piaccia ai giovani di oggi.
E non capirlo mi dà fastidio. Non perché li giudichi, ma perché mi piacerebbe conoscerlo, capirlo, magari perfino avvicinarmi.

Io non ho nostalgia del si stava meglio prima.
Quella è una scorciatoia comoda
🛣️, ma poco onesta.
Ogni generazione ha avuto i suoi linguaggi, i suoi spazi, le sue ribellioni e le sue fughe
🔥. Anche la mia. Anche quella prima della mia.

Forse il punto è questo: invece di parlare dei giovani, dovremmo provare a parlare con i giovani 🗣️👂.
Non per insegnare qualcosa, ma per ascoltare. Senza l’ansia di capire tutto subito, senza la presunzione di avere risposte pronte.

Magari scopriremmo che non sono così lontani come pensiamo 🤝.
O forse sì, ma per motivi che vale la pena conoscere.

Io, intanto, provo a fare una cosa semplice:
smettere di raccontare storie che non mi sono mai piaciute quando le ascoltavo da ragazzo…
e provare a scriverne di nuove
✍️.

gino