Il vecchio muro in cemento, anonimo e stanco, è stato trasformato in un vero e proprio fondale per due pannelli di grandi dimensioni (2 metri per 1,20 ciascuno) dipinti in acrilico. Un intervento semplice, ma di grande effetto: dove prima c’era grigio e degrado, ora c’è colore, luce e poesia ✨.
Il soggetto scelto da Eddi unisce natura e
paesaggio. Grandi rose bianche, rese con delicate sfumature di rosa e rosso, si
aprono in primo piano. Dietro di loro, un cielo notturno con la luna che
illumina il nostro paese, San Pietro Valdastico 🌙🏘️.
Questa opera ha qualcosa di intimo e allo stesso
tempo universale. Le rose parlano di fragilità e bellezza, e sembrano
quasi voler proteggere il nostro borgo che brilla nella notte. È un dialogo tra
la forza della natura e la presenza umana, tra il chiarore e l’oscurità 🌹.
Non è un murale urlato, non è un’opera che vuole imporsi con aggressività: al
contrario, è un dipinto che invita a fermarsi, a guardare e a respirare con
calma 🍃.
Con questa ventesima installazione, Eddi conferma una scelta che ormai è diventata un impegno culturale: trasformare gli spazi quotidiani in luoghi di bellezza condivisa. Ogni muro, con i suoi pannelli, diventa parte di un percorso che arricchisce chi vive il paese e chi lo visita ❤️.
È il segno che l’arte non ha bisogno di musei o cornici dorate: basta un muro, la mano di un artista e la volontà di portare bellezza là dove non c’era.
gino