Nella Valle di Mezzo, tra le montagne avvolte dalle nebbie 🌫️ e i boschi millenari 🌲, sorgeva la Torre della Sapienza, conosciuta dai popoli come Biblioteca.
Fu promessa, nelle cronache del 2019, che questo luogo di conoscenza avrebbe accolto tutti, dai giovani apprendisti ai saggi anziani 👴, e che le sue porte sarebbero state aperte anche a coloro che camminavano con passi incerti o viaggiavano su ruote d’acciaio ♿.
Grazie al coraggio e alla dedizione di due Dame del Consiglio 🛡️, la Torre divenne faro di cultura, ma nelle ultime elezioni esse svanirono come foglie nel vento d’autunno 🍂, lasciando dietro di sé un vuoto che ancora oggi si sente.
Purtroppo, le promesse di abbattere le barriere non furono compiute: la scala di pietra resta inaccessibile ai pellegrini meno agili 🚫, e i piani alti del Castello Comunale restano irraggiungibili, privi di ascensori o montascale, come se il tempo fosse rimasto fermo.
Anche il sentiero dell’istruzione, la Scuola della Valle 🏫, è stato completato, ma le sue fondamenta erano già state poste dall’antico regno precedente al 2019.
Quanto ai corsi per la sicurezza delle strade 🚗, nessun menestrello ne ha mai cantato, segno che quelle vie restano affidate alla sorte più che alla saggezza degli uomini.
E così, popolo della Valle di Mezzo, ricordate: le promesse sono come anelli magici 💍… alcuni proteggono e durano nel tempo, altri svaniscono, lasciando solo un’eco lontana nelle cronache future.
gino